24 Maggio 2024

IL NUOVO AUTUNNO NELL’UNIONE EUROPEA

Molti sono i problemi ancora da risolvere. Si spera in qualche spiraglio.


Il nuovo autunno, nell’Unione Europea, sta provando a tirare il fiato dopo mesi a dir poco tumultuosi. Quello
che ci aspetta potrebbe essere più ostico di quello che ci siamo lasciati alle spalle. Si prevede una lenta
ripresa dal distro della pandemia, ma l’agenda è fitta di appuntamenti che variano dalla tenuta delle
vaccinazioni allo stato di diritto, passando per il voto tedesco, la transizione ecologica e la brexit. Le varianti
del covid continueranno ad accompagnarci anche a partire dal rientro dalle ferie. Un gran numero di persone
ha ricevuto solo una dose di vaccino e solo il 60% risulta vaccinato a ciclo completo.

La crescita economica
dipenderà dalle mutazioni del virus e si pensa all’utilizzo di una terza dose di vaccino. L’Europa, comunque,
si è già premunita con un parecchie dosi di sieri di vario genere. Saranno erogato i primi fondi a vari paesi
europei tra i quali il Portogallo. Preoccupa la situazione del dopo-Merkel e dell’impatto che potrebbe avere
sulla politica tedesca. La Commissione Europea non è nuova ad annunci ad effetto ed sigle un po’ insolite.
L’inquinamento dovrà essere ridotto così come le emissioni di CO2. Il clima avrà un ruolo centrale, ma le
industrie guardano con spavento a questa transizione ecologica. La Brexit non è finita qui, con la pandemia.
Oltre all’obbligo di quarantena, si ridiscutono i confini tra Dublino e Belfast, situazione che impensierisce
Londra. Le Tensioni torneranno a ravvivarsi dopo settembre, a causa del referendum del 2016. Guido Honorati Proggi

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