12 Aprile 2024

IL RUOLO DEL PRESIDENTE MARIO DRAGHI NEL CONTESTO DELLA POLITICA INTERNAZIONALE

Il fallimento del ritiro dell’Afghanistan, la convocazione del G20 in merito a quest’ultimo problema ed il recovery: tutti i problemi sul tavolo e tutti i possibili scenari politici

Il ritiro dei vari contingenti dall’Afghanistan è considerato un vero fallimento da parte, soprattutto,
dell’amministrazione americana. Tutti vogliono fuggire da quel paese ormai riconquistato dai Talebani. E gli attentati si moltiplicano con numerose vittime sia civili che militari. Il presidente Joe Biden ha dichiarato che questi attentati non rimarranno impuniti e che il ritiro delle truppe proseguirà. Intanto si attiva la diplomazia a livello internazionale ed il nostro presidente del consiglio Mario Draghi vuole convocare, nella prima metà di settembre, un G20 straordinario dedicato a questa crisi. Sono in corso vari colloqui con vari capi di stato e di governo tra i quali Merkel, Macron , Jonhnson e Putin. Per Draghi si profila un ruolo sempre più centrale in Europa. La debolezza degli altri paesi potrebbe favorire l’Italia. La data d’inizio del vertice non è stata ancora fissata, ma i problemi da affrontare sono numerosi, a cominciare da quello dei profughi. Le infiltrazioni terroristiche, che potrebbero derivare dai flussi migratori, sono reali e consistenti e la sicurezza può essere messa in grave pericolo. Il nostro premier si prepara a tessere la tela, forte del rispetto che si è guadagnato a livello mondiale ed anche ben prima della sua nomina. Lo ha dimostrato, infatti, durante l’emergenza Covid. Attualmente, oltre al problema Afghano, c’è anche in sospeso la questione del recovery e Draghi pretende un maggior rispetto. Ed, inoltre, il ritiro di Angela Merkel dalla politica rischia di lasciare un vuoto di potere preoccupante. L’Italia vuole un maggior ruolo di protagonismo, a patto che sia in grado di esercitarlo. Il futuro dell’Europa, dipende molto dall’Italia, ha ribadito Draghi. E questo vale, anche per l’integrazione. Il nostro paese deve farsi ascoltare sulla scena internazionale. Non è poco. Soprattutto se si considera che un altro presidente, Macron, ha subìto diverse sconfitte elettorali e rischia di non essere più rieletto.

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