9 Dicembre 2025

LA CAMPANIA ESCE DAL PIANO DI RIENTRO, DE LUCA: “IL GOVERNO È NEMICO DELLA NOSTRA SANITÀ”

Il Tar della Campania ha dato ragione alla Regione contro il Ministero della Salute, che per oltre due anni aveva mantenuto la Campania nel piano di rientro sanitario. Lo ha annunciato ieri il Governatore Vincenzo De Luca durante l’inaugurazione delle Luci d’Artista a Salerno e oggi ha fornito ulteriori dettagli alla stampa, presso il Grand Hotel Salerno.

“Quando la Regione Campania è uscita dal commissariamento nel 2019, secondo le norme avrebbe dovuto rimanere nel piano di rientro per tre anni,” ha ricordato De Luca. “Per noi, però, gli anni sono stati cinque, anche a causa del Covid che ha comportato una proroga di due anni. Le leggi non definiscono chiaramente le condizioni per uscire dal Piano di Rientro né il danno economico che deriva dal rimanerci.”

Il Governatore ha spiegato che, restando nel piano, la Regione può finanziare le attività sanitarie solo con il Fondo Sanitario Nazionale, senza poter utilizzare fondi di bilancio per progetti e obiettivi strategici, una condizione che ha penalizzato pesantemente la Campania. “Da due anni abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi richiesti per macro-aree, ma abbiamo dovuto affrontare ostacoli politici enormi per ottenere il riconoscimento della nostra uscita dal piano.”

Tra le misure adottate dalla Regione per rispettare i requisiti del piano, De Luca ha ricordato l’accorpamento dei laboratori privati con meno di 200 prestazioni annue e la riduzione dei punti nascita con meno di 500 parti all’anno. “Abbiamo tenuto aperti tre punti nascita in deroga: Sessa Aurunca, Polla e Sapri. Ma ci è stata poi chiesta la chiusura entro giugno 2025, mentre alcuni partiti facevano demagogia sul territorio. Pena: restare nel Piano di Rientro.”

Il Governatore ha denunciato operazioni politiche scorrette: “Si usano posizioni di Governo per fare ricatti politici. Alcuni attacchi, come quelli sui dati delle liste d’attesa, sono falsi: sulle prime visite siamo primi in Italia. Chiederei che il Governo assegni alla Campania le stesse risorse di tutte le altre Regioni, senza discriminazioni.”

De Luca ha definito il risultato del Tar “straordinario” e ha avvertito che chi tenterà ricorsi ulteriori si dichiarerebbe “nemico della Campania, delle famiglie, delle aziende private accreditate e dei punti nascita”. L’auspicio del Governatore è che il Ministero della Salute dia seguito al pronunciamento del Tribunale senza ulteriori ostacoli.

Riguardo alle critiche sull’efficienza della sanità campana, De Luca ha ricordato i progressi degli ultimi dieci anni: “Dieci anni fa eravamo l’ultima Regione d’Italia per la griglia Lea, commissariati da un decennio, con ospedali chiusi e un’infrastruttura sanitaria quasi inesistente. Oggi, nonostante la carenza di oltre 10.000 medici rispetto alla media nazionale, abbiamo recuperato gran parte del gap e gestiamo un sistema virtuoso.”

Infine, parlando di Salerno, De Luca ha sottolineato la necessità di riprendere con decisione il lavoro sulla sicurezza e sulla cura della città: “Alcuni quartieri, soprattutto il centro storico, vivono situazioni di disagio. Stiamo sollecitando interventi concreti“.

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