21 Maggio 2024

PAESTUM ALZA LA VOCE: “CI CANDIDIAMO A CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA”

ALFIERI RIPRENDE IL CAMMINO TRACCIATO DA ITALO VOZA E CON IL CONSIGLIO COMUNALE AVVIA LA RICHIESTA

Ora Paestum non si nasconde più Dopo il riconoscimento del mondo intero quale capitale del turismo archeologico e dopo essere stata esaltata quale sito archeologico meglio tenuto al mondo ora si candida ad un ruolo importante e che le appartiene.Il cammino intrapreso dal sindaco più pestano del mondo Italo Voza,vive nei templi, dandole il nome del comune(Capaccio stona ancora sarebbe stato meglio toglierlo) è stato raccolto da Franco Alfieri e dall’attuale presenza politica reggente nel comune,maggioranza e opposizione.

Alfieri e il consiglio comunale ha candidato questa perla straordinaria del sud Italia quale capitale italiana della cultura.Italo Voza che trattò questo argomento su più fronti e girando ministeri e stanze romane vede esaltato il suo operato proprio da chi poi qualche anno dopo lo ha battuto alle elezioni.E’ il segno della democrazia ma a è anche l’apertura e la visione della politica di uno come Alfieri.Dal palco di Voza Alfieri già riconosceva tanti meriti allo stesso ex sindaco e non a caso l’azione di Alfieri ad Agropoli era di pari passo con quella di Voza a Paestum.Poi è finita come è finita, ma quando le scelte sono serie e alte e frutto di unione per il territorio si trova sempre la via d’uscita.  Il titolo è stato istituito dal Ministero dei Beni Culturali e del Turismo nel 2014. L’obiettivo è “sostenere, incoraggiare e valorizzare l’autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura. In quei giorni cominciarono le iniziative di Italo Voza,al’epoca sindaco, strozzate dai leoni della tastiera che a Capaccio,ma non solo,trasbordano tra cattivi,falliti,schifosi e nullafacenti.

Proprio loro incattivendo la politica hanno consegnato il paese agli stranieri.Alfieri però il sindaco lo fa per mestiere e per il ras di Torchiara non sarà stato difficile rimettere a posto le cose riattivando la piscina,riprendendo il progetto del sottopassaggio e candidando Paestum quale capitale turistica.Coerenza,bravo Alfieri,perchè in silenzio e con umiltà ha continuato il lavoro avviato da uno dei migliori sindaci della storia di Paestum Italo Voza,perciò Alfieri è un grande sindaco oltre che un grandissimo politico.La sua è un’azione determinata per la crescita e lo sviluppo dell’intero comprensorio.Questo significa essere sindaco di tutti.Contano i fatti,ci siamo,ci sono i fatti.Voza se avesse fatto il secondo mandato avrebbe fatto questo,lo sta facendo Alfieri e va bene lo stesso.Sale alta la politica capaccese con i falliti rimasti dietro la tastiera e con i propositivi a riprendere il ruolo di guida esaltando la natura,storica, turistica ed economica che i suoi cittadini le hanno dato lavorando,investendo,costruendo,amando la loro terra.Paestum merita di essere la capitale italiana della cultura,lo deve essere.Forza Alfieri. Sergio Vessicchio

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