27 Maggio 2024

SARDINE: A SINISTRA I NUOVI SERVI DEL CAPITALISMO

Le sardine con Benetton e Toscano

Passata è, la boria del festival inutile di Sanremo che già i talk show televisivi, riempiono le ore della quotidianità, con la politica ed il probabile crollo di un governo giallo-rosso, alle prese con l’abolizione della prescrizione. A tenere banco sulle condizioni di una sinistra global-capitalista, vi sono le cosiddette Sardine, movimento politico sorto, non per caso, all’indomani della crisi dei 5 stelle, quasi a sostenere i progressisti di sinistra, da un crollo inevitabile. Sardine, che hanno palesato non certo la salvaguardia di valori a difesa delle classi sociali meno abbienti, ma al contrario hanno abbracciato di già l’area non populista di un certo Luciano Benetton e di Oliviero Toscani, fotografo impenitente e senza frontiere. Immagini che parlano chiaro, in virtù di una foto che ha fatto il giro del mondo in poche ore. L’immagine che in pratica mostra il leader delle Sardine, alla corte dei Benetton e dello stesso Toscani, fotografo di un mondialismo infelice, nella quale foto si evince una “magnifica famiglia” che immortala padroni e ciambellani, ovvero, servizievoli manovali del potere a forma di Sardine. In quella foto, i protagonisti sorridono e sono anche in turgida posa, come ad essere fieri di rappresentare il lato buono della storia; quello sviluppo del progresso tecnico e lasciato passare come il “politicamente tutto corretto”. Tutti uniti, unti e felici ed in sontuosi luoghi gentilizi e nobiliari a debita distanza dalla plebe italica, che palesa ancora il problema della casa e del lavoro. Lontani ed equidistanti da coloro che godono del reddito di cittadinanza”. Lontani dalla povertà, che non certo è loro amica. Questi ultimi, non certo avvezzi alla mondializzazione come i Benetton ed assimilati, divengono d’un colpo, elementi della mercificazione del globalismo e del mondialismo. Nella foto, guarda caso, si arguisce un aspetto che balza all’occhio attento di un osservatore qualsiasi: Un muro. Un muro che separa i privilegiati della corte dei Benetton dal resto del mondo. Un muro che simboleggia con magnificenza, il “modus operandi” dei padroni del vapore e dell’aria. Un muro che separa di fatto, ermeticamente, i primi dagli ultimi.

Un muro che separa i padroni dai servi. Una foto che rileva e rivela uno stato di privilegio e facoltoso e che gode dei beni offerti, assortiti e variegati, della globalizzazione, nel mentre gli stessi beni, vengono sottratti a chi necessita di un aiuto o di un supplemento per vivere la quotidianità della propria esistenza. E’ la maggior parte del genere umano a soffrire. Le sardine, dunque, hanno avuto accesso alla vita segreta dei “signori”, nel mentre hanno ripudiato più della metà che gli stessi pesci pagliaccio, avevano intenzione di rappresentare. Ecco la nuova sinistra operaia. Si evince dal sorriso inebetito del leader ittico, che con la mano sul petto, segnala quasi la partecipazione emotiva a quell’incontro così importante, ed a rivelarne il bramato riconoscimento da parte di quello che davvero contano qualcosa in questa assurda società. I padroni del mondo! Al diavolo quindi, o se si preferisce alle ortiche, il tentativo populista che le sardine ed i loro vertici, tentavano di palesare nell’esatto momento in cui apparivano sulla scena politica.

Erano contro gli automatismi tecnocratici dei mercati speculativi che devono avere sempre la propria ragione. E come se non bastasse, dopo la foto, giunge anche la benedizione di SOROS, che sul Corriere della Sera, ha celebrato le sardine ed il loro nuotare, seguendo sempre la corrente verso il liberismo, senza condizioni alcune. Un antico detto recita: “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”. A questo motto, sempre valido in ogni tempo, se ne può aggiungere un altro e convergente: “dimmi come ti tratta il potere e ti dirò chi sei realmente”. Nessun dubbio quindi, sulla vera identità delle Sardine. Va ricordato, e non è un caso o un paradosso, che il pesce in questione, le sardine, non hanno spina dorsale ne lisca. Seguono sempre le correnti che conviene loro. Come in questo caso politico. La sinistra sbiadita è passata con inganno e vigliaccamente dalla parte dei padroni. E dietro l’arcobaleno si nasconde il nichilismo del mercato oppressivo globale, espressione del senza frontiere e del ……chi se ne frega.Giovanni Coscia

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