PROCESSO A SALVINI: CONTRO LA COSTITUZIONE ED IL C.P.

Art 95 COSTITUZIONE: “Il Presidente del Consiglio dei Ministri, dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l’unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l’attività dei Ministri”.

Art 40 C.P.:Nessuno può essere punito per un fatto preveduto daqlla legge come reato, se l’evento dannoso o pericoloso, da cui dipende l’esistenza del reato, non è conseguenza della sua azione od omissione”. Art 41 C.P.: Non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo. E così, il senato ha deciso: Salvini va processato per il caso della nave Gregoretti, ritenendo che lo stesso ex ministro dell’interno, sia autore del reato di sequestro di persona, a dispregio delle norme di sopra riportate. Ma estromettendo la parte ideologica di Matteo Salvini e della lega tutta e non solo, è possibile commentare questa vicenda sotto un aspetto completamente diverso. Chi scrive non è un giurista, ma un giornalista che da anni segue la politica e le vicende giudiziarie. Ma entrando nel merito della questione Salvini-Gregoretti, a seguito della autorizzazione a procedere contro Salvini, si può essere d’accordo su questa presa di posizione? L’atteggiamento adottato dai senatori che hanno votato a favore per l’atto a procedere, quindi PD e 5S, assume un aspetto alla Ponzio Pilato; gli altri senatori, se ne vorrebbero lavare le mani e si vuole dunque, scaricare solo su Salvini una responsabilità che senza dubbio appartiene a tutti i membri del governo. Quel governo e quindi quella parte politica del gruppo giallo-verde, con Conte premier con Lega +5 stelle, guidavano questa ”sorta” di repubblica. A questo punto sovviene una domanda ben precisa: Chi era il pubblico ufficiale a dover impedire quel reato? Nel caso specifico, guarda caso, era proprio l’allora e l’attuale premier Giuseppe Conte. Se Salvini quindi, non aveva tutelato con la sua posizione ed attuazione di un provvedimento, l’interesse nazionale, doveva essere il premier stesso, quindi Conte, ad impedire quell’eventuale reato. Le conseguenze di questa scelta, ovvero del rinvio a giudizio per il leader leghista, non estromette il premier dalle responsabilità che competono e competevano adottando quella decisione. Di sicuro, lo stesso Conte, avrà un

ruolo di primo attore in questa assurda vicenda legata al caso Gregoretti. E’ da ritenere, in virtù dei poteri dello stesso Conte, nella qualità di Pubblico Ufficiale, che lo stesso possa essere indagato, il quale, non avendo posto un fermo a Salvini su quella decisione, ne diventa irrimediabilmente corresponsabile. La linea giustizialista adottato dal governo e dal voto scellerato dei senatori, rischia di ritorcersi su loro stessi e contro gli stessi promotori del provvedimento. E allora chi sono i puristi politici? 5 stelle? PD? Francamente è da ritenere che questo processo rimarrà nella storia. Come quella di Pinocchio e la Balena, che se pur inghiottito dal grande cetaceo, lo stesso burattino, fece della sua pancia, la dimora per sopravvivere e divenire poi un bambino come tanti altri. L’assioma? Consiste nel fatto che Salvini avrà maggiori consensi elettorali, e non sarà, forse, condannato come i colleghi Senatori sperano di fare. Non certo i 5 stelle, sempre più in ribasso nelle quotazioni ed il PD, che non rappresentano di certo, l’imperialismo etico e giuridico. Ne vedremo delle belle. Nel frattempo, Salvini giocherà le sue carte. Governo di burattini.  Cari poltronari.Giovanni Coscia

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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