19 Luglio 2024

A SALERNO INTER DA TURNOVER L’ARECHI PER SPINGERE I GRANATA

Sei giornate, soltanto tre punti in classifica, dieci reti al passivo, un’altra partita iniziata con l’handicap del gol di svantaggio e un altro primo tempo omaggiato all’avversario di turno. E, pur volendo riconoscere tutte le attenuanti del caso per le assenze pesanti e per i ritardati acquisti, è innegabile che questa squadra sia irriconoscibile: nel carattere, nell’identità e nel gioco.

L’INTER

 

Il piano di Simone Inzaghi, probabilmente, sarebbe stato lo stesso questo anche in caso di vittoria contro il Sassuolo ma la sconfitta di San Siro rende la scelta del turnover contro la Salernitana una assoluta necessità, anche in vista della Champions League. L’Inter all’Arechi, contro una formazione che tra l’altro ha assoluto bisogno di una buona prestazione e soprattutto punti, dovrebbe scendere in campo con quattro-cinque cambi rispetto a mercoledì sera, compreso Lautaro Martinez che sin qui non ne aveva mai saltata una.

INTER, TURNOVER CON LA SALERNITANA

  Il primo ko stagionale non può essere imputato solamente a scelte tecniche, è evidente, ma oltre ad errori individuali (vedi Sommer) e un’evidente calo di intensità che la squadra sta mostrando da due-tre partite, il tecnico nerazzurro è entrato nel mirino della critica per la formazione iniziale, praticamente titolare (visto che ancora Pavard si alterna a Darmian nelle sue idee), e per la gestione dei cambi, anche perché – in un eterno derby di campionato – dall’altra parte del Naviglio il Milan aveva vinto a Cagliari con i cosiddetti co-titolari. In ogni caso domani sera i vari Pavard, de Vrij, Carlos Augusto e Sanchez avranno un’occasione in più per mettersi in mostra. Out invece Frattesi per il problema muscolare che lo terrà fermo per almeno un paio partite.

INTER, LAUTARO RIPOSA CON LA SALERNITANA

  In particolare sarà curioso vedere l’atipica coppia d’attacco formata dal cileno e Marcus Thuram, che in questo momento sembra anche più imprescindibile di Lautaro Martinez, comprensibilmente affaticato da un inizio stagione senza pause. Se il francese regala fisicità, allunghi e imprevedibilità alla manovra, Sanchez dovrà trovare il modo giusto per integrarsi: nessuno dei due è una punta classica, di quelle che stazionano in area, e sarà fondamentale l’apporto degli incursori da centrocampo – fari puntati su Mkhitaryan e Barella – con gli attaccanti pronti a duettare anche sulla trequarti.

Resta il dubbio interrogativo sull’autonomia complessiva del 34enne, se la partita si metterà bene sarà possibile vedere magari Klaassen, che Inzaghi immagina proprio seconda punta aggiunta (a maggior ragione con l’infortunio di Arnautovic), che tra i nuovi è quello che sinora ha avuto decisamente meno spazio.

 

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