22 Giugno 2024

CAPACCIO PAESTUM, IL SOGNO AMERICANO DI PAOLO MARCIANO,IL TREQUARTSITA GIOCHERA’ NEGLI STATES

CAPACCIO PAESTUM – Dai Templi di Paestum alla Statua della Libertà per continuare a inseguire il sogno di diventare un calciatore. Il “sogno americano” di Paolo Marciano , 23 anni da Capaccio, inizia a un passo dalla Grande Mela: il trequartista salernitano, infatti, giocherà il prossimo campionato con la maglia dell’Adelphi Panthers, squadra militante nella Ncaa, la massima serie dei college, le università degli States. Una vetrina importantissima per un talento di cui, qualche anno fa, si diceva un gran bene: dopo i primi calci a pochi passi da casa, tra Herajon, Battipagliese e Gelbison, da adolescente fu tesserato della Fiorentina. «Ho avuto l’onore di dividere per tre anni lo spogliatoio con grandi calciatori come Bernardeschi ed Empereur », spiega Marciano dalla sua stanza del campus di Garden City, fra un allenamento e l’altro. «E’ stata un’esperienza molto formativa che mi ha permesso di crescere tantissimo. Sono andato a un passo dal debutto dal professionismo, solo che gli infortuni e qualche cattivo consiglio mi hanno frenato». L’addio ai viola lo costrinse a scendere di categoria. «La regola degli under mi ha penalizzato non poco, è un paletto che dovrebbe essere cancellato. Ho giocato qualche anno in serie D, anche ad Agropoli. La scorsa stagione, poi, sono stato in Eccellenza in Calabria, allo Scalea. Stavo bene ma poi mi sono rotto il perone». L’ennesimo stop che sembrava frenare la carriera nel mondo del calcio di Marciano che, però, fuori dal campo ha sempre curato un altro aspetto, spesso sottovalutato da chi spera di imporsi agli occhi del grande pubblico: lo studio. Quasi due anni fa, infatti, Marciano si è iscritto alla Facoltà di Economia dell’Università Pegaso di Salerno. Ed è proprio qui che è nata questa nuova opportunità. «Un anno fa sono stato contattato dall’associazione College Life Italia che propone agli studenti universitari italiani di andare negli Stati Uniti per studiare e, contemporaneamente, fare sport ad alto livello. Hanno analizzato il mio curriculum e mi sono arrivate diverse proposte: ho scelto l’Adelphi University, che si trova in un borgo a venti chilometri da New York, perchè mi ha proposto una borsa di studio completa in Management, l’equivalente italiano di Economia ». Un’opportunità incredibile che Marciano ha colto al volo: «Avevo qualche offerta importante anche dalla serie D, al Nord. Ma gli States sono gli States…», sorride Marciano che, arrivato negli Usa da due settimane, racconta il primo impatto con la sua nuova realtà. «Mi trovo in un altro mondo, mi sembra di vivere un film. L’università è spettacolare, ci sono spazi enormi per studiare e fare attività sportiva. La città dove vivo, Garden City, sembra uscita dal grande schermo: ville, strade enormi, proprio come al cinema. Quest’esperienza potrà davvero completarmi, come uomo e come calciatore». L’impatto con il soccer, come viene chiamato il calcio dall’altra parte dell’Oceano, è stato completamente diverso rispetto all’Italia. «Si pensa molto all’aspetto fisico ma si sta migliorando anche per quanto riguarda la tattica. L’arrivo nella Mls di tanti calciatori europei come Giovinco sta migliorando molto la qualità, a tutti i livelli. Il calcio sicuramente qui non è lo sport principale, ma c’è un’attenzione sempre crescente». Un’esperienza pronta a cambiare la vita a Paolo Marciano che, però, non poteva realizzarsi senza l’aiuto speciale di chi l’ha sostenuto sempre. E anche di chi non c’è più e lo guida dall’alto. «Devo ringraziare la mia famiglia, partendo da mio padre e per finire ai miei fratelli. Hanno lottato insieme per ottenere tutti i documenti per stabilirmi negli Usa, la burocrazia è molto stringente ma mi hanno seguito passo passo». Un aiuto concreto per permettere a un giovane calciatore di prendersi il suo “sogno americano”, iniziato all’ombra dei Templi di Paestum e pronto a spiccare il volo a pochi passi dalla Statua della Libertà.Alessandro Mosca

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