Purtroppo non c’è più sordo di chi non vuole sentire e non c’è più cieco di chi non vuole vedere. Vediamo il calcio da troppo tempo per non aver capito in tempo che l’Agropoli era scoppiata. Il tecnico, i dirigenti e il presidente ora non possono più far finta di niente. E’ una squadra in agonia, con l’ossigeno, un lontano ricordo di quella ammirata ad inizio stagione e sulla carta è la più forte del campionato. nella gara di Mugnano del cardinale in campo neutro contro una squadra con soli 11 punti in classifica e senza il campo costretta a giocare in una provincia diversa, a parte qualche fiammata nel primo tempo, traversa è stata una indecenza La squadra gioca male, non costruisce e preferisce lasciare agli avversari la manovra. Lunga, lenta, messa male con giocatori fuori ruolo, bloccati in un modulo senza movimento, senza possesso palla, senza pressing sui portatori avversarsi, a parte qualche sortita di De Sio. Non si può più guardare. Se la squadra è contro l’allenatore e non lo crediamo, o si cambia la squadra almeno 5 o 6 calciatori o si manda via l’allenatore, se c’è comunione d’intenti tra l’allenatore e i giocatori si trovi un accordo sul modulo. Sull’impegno non sindachiamo, l’allenatore e i giocatori stanno buttando il cuore oltre l’ostacolo per cercare di fare i risultati ma ormai questo trend sta diventando fallimentare anche perché questa è la squadra più onerosa del girone, quella con la gestione più grande e non si può permettere di fare figuracce con squadre rispettabili ma con giocatori che non prendono nemmeno un quarto del loro stipendio. In più la società li fa stare benissimo con vitto alloggio alla maggior parte di essi e non si può sopportare più una cosa del genere, si mette sotto i piedi il calcio e la dignità di una città di cui si sta usando il nome. Vuol dire che la società deve ridimensionare tutto a dicembre senza buttare tanti soldi e puntare al centro classifica e ad una salvezza tranquilla. Buttare i soldi a mare di questi periodi in questo modo non ci sembra giusto.

Nel secondo tempo peggio che andar di notte, I locali partono forti e mettono sotto i delfini fino al goal a metà ripresa ispirato da un errore d’appoggio la palla recuperata sulla trequarti porta al tiro .,..e arriva il vantaggio. Poco dopo però l’Agropoli trova il pareggio con un calcio di rigore battuto da Natiello con l’espulsione di D’Anna il migliore della formazione irpina, fino alla fine, ancora in superiorità numerica proprio contro la Scafatese. Negli ultimi minuti l’Agropoli ha fatto alzare dalla panchina Rekik e Margiotta stritolati anche loro nel modulo e costretti a stare seduti sacrificati sull’altare del modulo come sarebbero stritolati anche Guillari e Arevolo se non fossero partiti da titolari. Ma questo è uno squadrone come si fa a non capire . Un danno enorme per la classifica. I nostri ammonimenti erano stati molto chiari, e purtroppo non ci sbagliamo mai, da tempo si vedeva che la squadra è diversa rispetto a quella di inizio stagione ma purtroppo si è continuato sempre negli stessi errori e nello stesso modulo improbo e fuori luogo per giocatori non professionisti. Il 4-3-3 è inapplicabile in queste categorie anche se Turco l’anno scorso ha vinto il campionato con questo modulo ma lo adottavano anche San Marzano e Agropoli concorrenti e la Scafatese(3-5-2) era nettamente inferiore e queste tre. Per cui quanto si sta verificando è normale, sarebbe anormale se con il 4-3-3 si vincesse e si giocasse bene. A questo punto il presidente mandasse via i giocatori e continuasse con una squadra che costa la metà e puntare alla salvezza, insistere a buttare soldi nel cesso in questo modo con persone come lo staff tecnico incapace di capire e comprendere che ci vuole umiltà, confronto e amore verso quello che si fa è inutile. Se stiamo gridando ai 4 venti che il 4-3-3 è un modulo spazzatura e non si può applicare con i dilettanti e gli under perchè sono dilettanti e under, davanti a scadenti risultati e figuracce e ancora si continua è giusto puntare ad un campionato meno dispendioso valorizzando giovani calciatori e puntando ad una gestione meno soffocante di quella attuale tanto il risultato è lo stesso. A questo si aggiunga una disorganizzazione totale sul piano dell’informazione, nemmeno una squadra di terza categoria non da formazioni e informazioni, delfini isolati e maltrattati da incompetenti allo sbaraglio, avventurieri dell’informazione, avvoltoi di redditi impropri. Una vergogna assoluta della quale il presidente si deve liberare altrimenti i risultati non arriveranno mai.Sergio Vessicchio

LE PAGELLE

Gesulado 6 poco impegnato icolpevole sul goal.

Pollio 6 ha fatto l’ordinaria amministrazione senza sbavature

Padovano 4,5 messo fuori ruolo ha perso forza, virilità e concretezza, è un giocatore di categoria superiore ma utilizzato fuori ruolo viene maltrattato, Facciamo una cosa mettiamo in porta e non s ene parla più. Prova indecente ma non per colpa sua.

Lopetrone 5,5 non ha fatto salire la squadra, non ha fatto il metronomo e non ha saputo far raccorare i reparti. Se la squadra è lunga è anche colpa sua. Quanto tocca il pallone però è un piacere guardarlo.

Pastore 6 partita di ordinaria amministrazione, senza infamia e senza lode.

Follera 6,5 copre e lancia con una disinvoltura straordinaria, si guadagna sempre la pagnotta.

Arevalo 5 non ha giocato ai suoi livelli ma non può giocare sempre bene, in una squadra dove nessun giocatore è in partita si perde anche lui.

De Sio 5,5 a sprazzi ha dato le sue accelerate, anche sulla pressione alta si è disimpegnato ma non ha toccati molti palli a dimostrazione che la squadra subisce troppo.

Guillari 5 una traversa bellissima nel primo tempo, una genialata poi è un fantasma vittima del modulo.

Natiello 5,5 risente ancora dell’infortunio, ha segnato su rigore ma troppo poco rispetto al suo potenziale.

Maiese M 4 stritolato da un ruolo non suo, viene umiliato perché messo in campo solo ed esclusivamente perché è un under , gioca per fare numero lui ne risente e l’Agropoli gioca in 10. Ma ha grandi potenzialità dovrebbe rifiutarsi di giocare in quel ruolo e in quel modo.

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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