EQUIPE CAMPANIA ANTONIO TROVATO ESALTA I GIOCATORI QUASI 100 TRA QUARTO E SANTA MARIA LA CARITA’
Una volta erano i disoccupati, ma stavano a Coverciano. Quando le legge Bosman cominciò ad avere i primi effetti negativi sui calciatori che rimanevano senza contratto i calciatori di serie A e B cosiddetti disoccupati si allenavano in attesa di squadre e questa cosa è andata avanti per molti anni, oggi a livello nazionale non esiste quasi più.In periferia il discorso è diverso e in Campania il presidente dell’Associazione italiana calciatori Antonio Trovato prendendo ispirazione dall’idea covercianese l’ha trasformata non in un contenitore di giocatori senza squadra ma un vero e propri team nel quale vi sono giocatori con contratto, senza contratto e ragazzi spesso isolati o ancor di più, ed è questo il suo pallino, quei giocatori che non sono più under e faticano a trovare squadra, per lui sono quelli da attenzionare di più. Ma la sua battaglia è ideologica non a caso in Campania ci sono stati due scioperi ispirati dal leader Trovato e perfettamente riusciti addirittura fatti oggetto di una polemica di Abete il presidente nazionale dei dilettanti ballottante con Malagò alla presidenza.

Antonio Trovato ritiene inopportuno, iniquo e fuori da ogni logica impiegare gli under obbligatoriamente perchè si ha l’effetto contrario, i giocatori under una volta usciti dal regime di obbligo di inserimento poi rimangono fuori e in molti sono costretti a lasciare il campo. Una cosa che poi tutti pensano ma sono schiacciati da un sistema di regime contro il quale Trovato si è schierato non a chiacchiere ma con i fatti, certo non siamo a livello della cgil ma fatte le dovute proporzioni il movimento ha ottenuto un’attenzione quasi simile.

La battaglia continua assicurra Trovato in piena estate quando le sue Equipe sdoppiate tra Campania nord, quest’anno a Quarto, e Campania sud con concenramento a Santa Maria La carità. Nei due ragguppamenti ci sono quasi 100 calciatori molti dei quali già sotto contratto, altri con parole date, altri ancora in trattativa ma tutti sotto l’ascella del presidente con un’organizzazione perfetta dove c’è tutto dai massaggiatori ai magazzinieri, dal fotografo all’eddetto stampa, staff tecnici di primissimo piano tra allenatori, vice e preparatori atletici. La stagione dell’Equipe è cominciata il 6 luglio e si andrà avanti fino a fine agosto, dopo due settimane di lavoro il bilancio è favorevolissimo con un’amichevole già fatta con il Benevento nel Sannio e la prossima con la Cavese.

Un momento di altissimo livello pratico, intellettuale, psicologico e tecnico, l’esperienza dell’Equipe Campania per i calciatori è un appuntamento diventato un apertura della stagione ma anche un modo per tenersi in allenamento. Il giocatore è protagonista è al centro e sente la forza di un’associazione italiana calciatori che lo fa sentire tale. Un lavoro enorme fatto di intuizioni, riunioni,pacche sulle spalle, telefonate e contatti. Intanto Antonio Trovato cresce per consensi, per organizzazione, per credibilità e diponibilità, un personaggio che ci invidia tutta l’Italia pallonara, ex giocatore, brillante uomo di calcio, sostiene i calciatori con abnegazione e amore diventando un loro familiare. Durante gli allenamenti gli allenatori delle squadre campane fanno visite ai ragazzi dell’Equipe. Una storia riscritta, da disoccupati sono diventati protegonisti con un uomo solo al comando Antonio Trovato e il bello ancora deve venire. Sergio Vessicchio

