15 Agosto 2026

LA RISALITA DELLA SALERNITANA: DALLA “MANO DI DIA” ALLA DOPPIA RETROCESSIONE

Ha sicuramente fatto scalpore il repentino crollo della Salernitana negli ultimi anni, dall’interessante progetto per affermarsi tra le squadre di metà classifica in Serie A fino al baratro della Serie C. I campani, risaliti nel massimo campionato sotto la gestione di Claudio Lotito e salvati incredibilmente da mister Davide Nicola nella prima stagione, si erano illusi di poter tracciare una strada importante in quegli anni.  Nella stagione successiva i granata disputano una stagione di tutto rispetto, arrivando anche a rimandare lo Scudetto del Napoli in quella partita ormai storica con il pareggio al Maradona firmato dal gol di Boulaye Dia. La rete dell’attuale attaccante della Lazio tolse momentaneamente la gioia dei partenopei e fu ribattezzata simpaticamente “la mano di Dia”. Da quel momento in poi arriva però il crollo granata, che scende di due categorie in due anni ritrovandosi in C. Ripercorriamo allora queste ultime fasi della storia del club.

La retrocessione in B

Il disastro Salernitana parte inaspettatamente nella stagione 2023/24. In estate il presidente Iervolino fa degli sforzi per migliorare la rosa riscattando due giocatori importanti come Dia e Candreva e prelevando diversi talenti come Jovane Cabral dallo Sporting Lisbona e Loum Tchaouna dal Rennes. Quest’ultimo è passato qualche mese fa dalla Lazio al Burnleyper circa 15 milioni di euro. Il campionato però parte malissimo e i granata non decollano mai, tanto che arrivano a cambiare ben quattro allenatori nel corso della stagione. Si susseguono infatti Paulo Sousa, Filippo Inzaghi, Fabio Liverani e Stefano Colantuono, ma nessuno di questi riesce a risolvere la situazione e la squadra campana chiude in fondo alla classifica con soli 17 punti e ben 25 sconfitte su 38 partite.

L’inaspettata discesa in C

Un ulteriore dramma si è consumato nella stagione 2024/25, ovvero la scorsa. I campani erano ripartiti dalla Serie B con l’obiettivo di tornare immediatamente in A ma pian piano si sono ritrovati inghiottiti nella lotta per non retrocedere. Il finale di stagione è stato davvero beffardo con la Federazione che ha punito il Brescia e ha portato i campani, che inizialmente dovevano giocare il playout con il Frosinone, a giocarsi la permanenza in cadetteria con la Sampdoria. I blucerchiati, che si erano ormai rassegnati alla discesa in C, hanno ritrovato la speranza e si sono imposti nel doppio confronto con i granata, allenati da Pasquale Marino che anche quell’anno era il quarto tecnico stagionale. Il match dell’Arechi è stato addirittura sospeso negli ultimi minuti per disordini rendendo ancora più amaro un finale molto doloroso.

La lotta per la risalita

La Salernitana si è dovuta calare dunque nella nuova dimensione e ad oggi le cose stanno andando bene, con la risalita immediata che è ampiamente possibile. La classifica del Girone C parla chiaro: oggi i campani appaiono già attrezzati per tentare subito la promozione, così come il Catania, un’altra piazza storica. Appare evidente che in terza divisione il livello tecnico non sia elevatissimo, di conseguenza non solo i tifosi granata, ma anche gli amanti del calcio locale e le indicazioni delle scommesse sportive livedescrivono oggi la Salernitana come una delle formazioni più promettenti in Serie C, al punto che in tanti sognano a ragione il ritorno in B senza nemmeno dover passare per i playoff. Staremo a vedere.

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