21 Luglio 2024

LA SALERNITANA TORNA DA BERGAMO CON LA SOLITA GOLEADA 4-1

PRIMO TEMPO

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Con Kolasinac convocato ma non al meglio, Gasp abbassa di nuovo De Roon, con Pasalic (alle duecentesima in Serie A) in mediana al fianco di Ederson e Koopmeiners dietro a Lookman e Muriel, preferito a De Ketelaere. In porta c’è Carnesecchi. Dopo il summit di mercoledì a Roma col presidente Iervolino, Inzaghi vira sul 4-3-2-1 e in mezzo al campo ripropone Martegani, scomparso dalle rotazioni dopo un erroraccio contro il Cagliari, due mesi fa, giusto all’esordio in panchina di Pippo. Con Candreva e Tchaouna sulla trequarti, davanti c’è Dia malgrado la pessima prova nel ko interno contro il Bologna. L’atteggiamento dei campani però stavolta è quello giusto, premiato già al 10’, con Pirola che sulla punizione di Candreva approfitta della dormita di De Roon per trovare l’angolino di testa. Quasi offesa per lo sgarbo, la Dea non reagisce con la veemenza che ti aspetti, anzi rischia ancora su svarione di Lookman (Daniliuc alto col destro) e paga l’assenza di un vero uomo d’area quando per due volte Koop appoggia centralmente di testa su cross dalla sinistra. Ospiti attenti anche se sprecano alcune buone ripartenze, ma la Dea dà loro una gran mano giocando sotto ritmo malgrado manchi l’alibi delle fatiche europee, visto che giovedì scorso in Polonia non c’era ben otto titolari.

RIPRESA

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Nessun cambio nell’intervallo, ma Gasp deve avere toccato i tasti giusti perché bastano due minuti al solito Muriel per trovare l’1-1 con un destro dal limite sulla respinta di Dia da corner di Koop. Ecco la svolta, viene da pensare, invece servono due mezzi miracoli di Djimsiti e Scalvini per evitare la zampata di Dia, scattato in solitaria su amnesia nerazzurra. La Salernitana però ha un’anima fragile e al 7’ va in bambola sull’asse Muriel-Lookman-Pasalic, col croato che festeggia la 200esima in A col piattone del sorpasso. Tarantolato, Inzaghi cerca di scuotere i suoi prima con Kastanos e Bradaric (Mazzocchi torna a destra) per Tchaouna e Daniliuc, poi con Legowski e Ikwuemesi per Martegani e Maggiore, passando al 4-2-3-1. Mossa che potrebbe pagare, perché Carnesecchi è prodigioso su Ikwuemesi e poi fortunato sul palo centrato da Dia. Gasp si adegua con il più difensivo Hateboer per Zappacosta, mentre CDK e Kolasinac (con De Roon che sale in mediana) dovrebbero portare la freschezza persa da Muriel ed Ederson. Alla lunga la Salernitana si sgretola, Gyomber s’addormenta in uscita e Scalvini mette CDK davanti al povero Costil che poi si arrende anche all’indemoniato Miranchuk: in pochi minuti calcia a lato di poco, segna il 4-1 e centra pure un palo interno.

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