L’Agropoli batte meritatamente la Virtus Avellino 1-0. Raccoglie poco rispetto a quando ha costruito ma sbatte inevitabilmente contro un modulo spazzatura il 4-3-3 da mettere subito da parte altrimenti si rischia una stagione anonima e inutile e i sacrifici della società vengono buttati nel cesso. A questo punto deve essere la dirigenza, Striano su tutti, a far modificare il modulo a Turco altrimenti si rischia il default tecnico e tattico. E’ bastato che la Virtus Avellino si mettesse a specchio per bloccare tutte le fonti del gioco cilentano e metterne in discussione la vittoria , l’Agropoli nel primo tempo ha dovuto sfondare dalla sinistra dove l’asse Maiese Rekik ha trovato terreno fertile perché la Virtus Avellino ha posizionato Allereuzzo, una vera zavorra scarso e incapace e non all’altezza di una squadra di eccellenza, alto a destra per cui i delfini hanno avuto via libera per far nascere il gioco da quella parte. Nella prima fase dell’incontro l’Agropoli ha giocato bene, la velocità di manovra detata da Santonicola e gli inserimenti degli esterni nelle diagonali hanno messo un po’ in difficoltà la retroguardia avversaria, ma sei i delfini hanno costruito molto non hanno trovato poi vita facile nella conclusione del gioco perchè Margiotta è stato lasciato completamente solo in avanti. Fioccano le azioni goal ma la squadra rimane evanescente in fase di conclusione. I delfini però passano con un’azione da manuale del calcio ma dall’altro versante, dalla destra, in tre secondi da Natiello in drop a Padovano cross basso e guizzo di Rekik il quale fa una diagonale perfetta e mette in rete, bellissimo goal.

La segnatura scalda l’Agropoli ma in goal la squadra di casa ci va un’altra volta ma il colpo di testa di Rekik è in fuori gioco. Nella ripresa è un’altra partita, innanzitutto l’arbitro sembra essersi ubriacato. stravolge le decisioni, fischia meno e Gianluca Della Rocca toglie quella pippa di Alleruzzo dalla destra e lo mette interno di centrocampo dove poteva fare meno danni frenando così le avanzate di Maiese e Rekik e dando più scioltezza alla propria manovra la quale diventava fluida e pericolosa anche perchè con il passare di minuti l’Agropoli scadeva atleticamente, la squadra si allungava e gli irpini arrivavano sempre primi sulle seconde palle e in anticipo. I cilentani diventavano meno aggressivi ma si vedevano annullare un goal a Margiotta molto dubbio, non erano mai pericolosi come invece gli irpini i quali a un minuto dalla fine si vedevano annullare un goal in fuorigioco, ma a gioco fermo. In definitiva l’Agropoli non risolve i problemi, la squadra resta molto limitata rispetto al suo potenziale e fa recriminare a Gianluca Della Rocca il tecnico irpino il quale ha una bella squadretta molto tignosa e volitiva e attenta a mettere in pratica i dettami del bravo ed emergente allenatore. Se la Virtus Aveellino si libera della zavorra (Alleruzzo) e mette dentro gente fresca e motivata e non dinosauri il cui stipendio è solo un reddito di cittadinanza, (Alleruzzo si trovasse un lavoro invece di mettere in mostra la sua inadeguatezza ormai nota e risaputa calcisticamente ha fallito ovunque), probabilmente può dire la sua in prospettiva play off. L’allenatore è bravo, la società è solda ci sono tutti i presupposti per fare bene. Nell’Agropoli c’è maretta si sa è inutile che lo nascondiamo, Sorrentino e Lopetrone sono sul punto di partenza e il 4-3-3 è un modulo spazzatura. Se oggi Gianluca Della Rocca avesse proposto il 3-5-2 e avrebbe lasciato ad Avellino Alleruzzo avrebbe portato a casa i tre punti. I delfini sono ai piedi di pilato. Sergio Vessicchio

LE PAGELLE

Paparella 6 Giornata tranquilla per il portiere titolare tornato tra i pali dopo un periodo di punizione.

Pollio 7 ottima prova dell’under, ha difeso bene, si è proposto bene ed ha fatto sentire la propria personalità nell’uno contro uno.

Maiese 6,5 ha fatto ammattire Alleruzzo, si è proposto bene, Ottima l’intesa con Rekik in special modo nel primo tempo.

Santonicola 7,5 migliore in campo, ha sempre velocizzato la manovra, ha detto i tempi ed ha interpretato alla sua maniera il ruolo non suo affidatogli.

Follera 6 attento preciso e sempre propositivo.

Pastore 6 si è innervosito ad un certo punto perché l’arbitro lo ha un po preso di mira, il difensore ha avuto ragione a lamentarsi per il resto una partita senza sbavature

Padovano 6 il cross al bacio per Rekik è un’opera d’arte sul goal, è un giocatore importante anche se oggi non ha brillato alla sua maniera. Rimane un pilastro di questa squadra.

De Sio 5 molto male, non ha brillato, ha recuperato poco e non ha scaricato bene il pallone quasi mai. Una giornata storta può capitare, forse le voci di mercato lo stanno distraendo ma il presidente ha detto che rimane ad Agropoli a tutti i costi e non lo libera.

Margiotta 6, il goal lo ha fatto e glielo hanno annullato, quel fuorigioco è dubbio. Subisce più di tutti il nefasto modulo 4-3-3, è isolato, non gli arriva un pallone.

Natiello 6,5 piano piano sta tornando, ha dato il via all’aziobne bellissima del goal.

Rekik 7,5 ha segnato, ha ritrovato il passo e l’entusiasmo, devastante nel primo tempo, meno brillante nella ripresa ma è un top player della categoria va fatto giocare senza se e senza ma. LE FOTO SONO DI GIANCARLO VENOSA

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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