22 Febbraio 2024

RIBERY ALLO STADIO IN LACRIME DOPO IL RITIRO

Commozione e lacrime. Franck Ribery non le ha trattenute. Alle 14.32 è entrato sul terreno dell’Arechi col completo della Salernitana. La “sua” maglia numero 7 che ha indossato per l’ultima volta. “Avrei voluto un finale diverso”. Il suo saluto di dolore. Si è dovuto arrendere a un ginocchio malandato che a 39 anni non gli consente più di giocare come avrebbe voluto. Perché del pallone è sempre stato innamorato. E con quel pallone ha fatto innamorare il mondo. Con la maglia della Francia, quella del Bayern e poi in Italia con Fiorentina e Salernitana. L’ultimo atto di una carriera indimenticabile fatta di straordinari dribbling e giocate indimenticabili, quelle che fanno impazzire i bambini e gli amanti del calcio in generale.

All’ingresso in campo Frank ha trovato Danilo Iervolino, il presidente della Salernitana che gli ha dedicato il primo abbraccio. Poi il giro del campo, con tutti i calciatori in campo per il riscaldamento che si sono fermati per tributargli tutto l’onore che merita. Un giro che è partito dai distinti ed è continuato nel cuore del tifo granata, la Curva Sud dove è stato esposto lo striscione: “Le luci non puoi spegnerle” e c’è stato il seguito dei bambini che di solito accompagnano i calciatori all’ingresso in campo. Franck ha pianto sempre, in ogni momento di questo pomeriggio triste, indimenticabile ma del quale gli rimarrà l’ennesima ammirazione da parte di tutti. Poi gli abbracci, uno per uno a tutti i compagni, quello forte, fortissimo con Davide Nicola, l’ultimo allenatore e poi il congedo finale con l’ultimo abbraccio all’agente Alan Migliacciò presente a bordo campo con Davide Lippi prima di lasciare il prato verde a “ex” compagni e avversari.

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