16 Ottobre 2026

SQUILLANTE SCUOTE L’AGROPOLI ARRIVA LA RIALZA E CHIEDE L’ECCELLENZA

E’ arrivato in un clima di depressione totale, promozione categoria scarsa, quasi fuori dai play off dopo il campionato perso e in una confusione totale. Quando è entrato nello spogliatoio si è trovato davanti giocatori frastornati, un’ambiente ormai allo sfascio, fra l’altro  in un deserto privo di tifosi e motivazioni.

 

Diventa subito l’uomo della provvidenza, già che accetta l’Agropoli in promozione rifiutando eccellenze e  serie d che lo chiamavano risolleva i delfini. Il solo accostamento all’Agropoli ha di fatto rivitalizzato i cilentani, li ha risollevati come si fece con Lazzaro: ” Alzati e cammina”. Piano piano, giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento. Ha guardato negli occhi i senatori della squadra, il suo pupillo GianMarco Tedesco, il suo eterno pallino Capozzoli, il centrale più forte della categoria lo straordinario Itri, ha chiamato Costantino e intorno a loro a costruito la rinascita. La sua umiltà a servizio dell’Agropoli, la dirigenza sconfortata e senza più stimoli ha ripreso coraggio, l’allenatore in attività  più vincente della Campania con Santosuosso ormai in pensione, si cala in una situazione difficilissima, una scommessa ripartire dall’Agropoli e non andare in piazze che pure lo aspettavano, troppo ghiotta l’occasione per ripartire dal basso come fanno i grandi. Fino a questo momento ha fatto en plein, sei partite sei vittorie. Lo stadio si è rianimato, lo spogliatoio ha ripreso a sperare, la città a ricominciato a parlare dell’Agropoli. Squillante è questo, il Conte dei dilettanti anche se con idee tattiche totalmente diverse.

 

 

Il suo 4-3-3 ha trovato interpreti a lui congeniali, Tedesco e Capozzoli benchè avanti con l’età gli hanno dato l’assist per i suo antichi schemi, la difesa a 4 capitanata da Itri ha dato subito segnali incoraggianti e poi ha reso flessibilità a centrocampo intorno a Stefano Costantino. Squillante ha responsabilizzato tutti, ha predicato con esperienza entrando nella testa prima della proprietà e poi della squadra. Un lavoro difficile ma solo all’inizio, ha rimesso in sesto la squadra per farla diventare competitiva nei play off. Infante, Cerruti e Ferrigno il triumvirato al vertice dell’Agropoli ha potuto notare il lavoro e il cambiamento, Striano uomo importante del gruppo  si è subito messo a servizio collaborando con grande competenza. Paolo Fusco ha subito carpito al momento i messaggi di Squillante e del gruppo riprendendo coraggio e speranze. Ora l’Agropoli è pronta per i play off, c’è da giocare un’altra partita con il Pontecagnano seconda in classifica, serve un piazzamento migliore ma serve soprattutto la ritrovata unità e il sostegno dei tifosi . Tutti uniti intorno a Squillante e vicini alla squadra. I ragazzi hanno bisogno di noi. Sergio Vessicchio

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